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Presidi antidecubito: i materassi

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Per prevenire e per coadiuvare la cura delle piaghe da decubito esistono oggi ausili medici specifici, detti presidi antidecubito, che aiutano concretamente a diminuire la pressione sui tessuti e sulla pelle per non creare piaghe e ulcerazioni.

l principio dei prodotti antidecubito è quello di alleviare la pressione tra la parte interna della pelle, quindi tessuti, muscoli e ossa, e la superficie su cui è costretta a poggiare per lungo periodo, come un materasso, una poltrona, una sedia a rotelle.                                                                                  Permettono di distribuire in maniera ottimale tale pressione, in modo che non sia concentrata in una sola zona, quale può essere la schiena, il fondoschiena ma sia ugualmente ripartita su una zona più ampia e meno concentrata.  Distinguiamo dispositivi per il letto e per poltrona.

Materassi antidecubito per pazienti a basso rischio

Materasso ventilato in espanso composito: presidio antidecubito senza compressore realizzato in poliuretano espanso a cellule aperte, nella parte superiore presenta dei solchi longitudinali e trasversali che creano in questo modo una struttura a tronchi di piramide che garantiscono la circolazione dell’aria per evitare la macerazione della cute. Ogni tronco si modifica in base alla pressione, determinata dal peso e dalla conformazione del paziente, senza al terare la struttura degli altri, consentendo la penetrazione delle parti del corpo con prominenze ossee evitando il fenomeno del “toccare il fondo” (bottom out). Può sostituire il materasso normale e quindi essere posizionato direttamente su reti rigide

Materasso in fibra cava siliconata: è costituito da un rivestimento esterno che contiene fibre di grande diametro, cave in modo da renderle elastiche, trattate con il silicone per garantire che scivolino le une sulle altre ed evitare che si ammassino. Permette la distribuzione del peso del paziente su tutta la superficie d’appoggio; garantisce un’ottima circolazione dell’aria evitando così il rischio di macerazione della cute e di lesioni da decubito; riduce efficacemente l’attrito e le forze di taglio.

Materasso   a bolle d’aria . materasso ad aria costituito da una superficie a bolle e da un compressore che spinge aria all’interno del materasso gonfiando le bolle in modo alternato. L’alternarsi dei punti di contatto con l’epidermide effettua un delicato massaggio che consente un buon flusso di sangue e una buona ossigenazione dei tessuti, prevenendo la formazione di lesioni da decubito. Da posizionare sul letto di degenza.

Materassi antidecubito per pazienti a medio rischio

Materasso ad aria a bassa pressione di contatto,  dinamico composto da elementi tubolari interscambiabili che, per mezzo di un compressore cui il presidio è collegato tramite dei tubi, si gonfiano e si sgonfiano in modo alternato (una volta i tubolari pari, poi quelli dispari); in questo modo il paziente appoggia ora sugli uni ora sugli altri, alternando le zone sottoposte a compressione prevenendo o attenuando le lesioni da decubito.

Materassi antidecubito per pazienti a alto rischio

Materasso ad aria a bassa pressione di contatto: formato da 15-20 cuscini d’aria indipendenti, posti su una base fluttuante, che si gonfiano e sgonfiano alternativamente, in un ciclo di 10 minuti, anche parzialmente in quanto un sensore calibra la pressione di contatto in funzione del peso e della postura del paziente. Il suo funzionamento può essere statico o dinamico:

  • Nel funzionamento dinamico le celle si sgonfiano in maniera alternata ad eccezione di quelle della zona della testa
  • Nel funzionamento statico tutte le celle sono permanentemente gonfie. Si usa durante gli interventi di nursing o in caso di lesioni spinali o fratture scomposte per le quali non è indicato alcun movimento.
  • E’ possibile rimuovere le celle in corrispondenza dei talloni per evitare la formazione di piaghe da decubito ai talloni.

Materasso a cessione d’aria: realizzato con elementi indipendenti tubolari collegati ad un compressore che regola automaticamente oltre che la pressione di contatto anche quella interna; inoltre attraverso i microfori presenti nel tessuto del materasso viene emessa costantemente aria tiepida che impedisce la formazione di umidità tra la superficie di contatto e la cute evitandone la macerazione, garantendo una miglior vasodilatazione superficiale ed evitando la formazione di lesioni da decubito.

La tipologia del materasso va fatta in base al rischio del paziente

Il rischio di lesioni da decubito va valutato mediante le scale di valutazione come quella di Norton che prende in considerazione cinque fattori di rischio: lo stato fisico generale, lo stato mentale, la motilità e l’incontinenza   urinaria e fecale.

Analizzando il punteggio possiamo elaborare una diagnosi di rischio di sviluppo di lesioni da decubito:

Punteggio >o= 15 BASSO RISCHIO

Punteggio compreso tra 14 e 12 MEDIO RISCHIO

Punteggio <o= 11 ALTO RISCHIO

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