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Valutazione dell’efficacia della terapia pressione topica negativa (NPWT) con filler in garza nel trattamento delle ulcere cutanee in ambiente domiciliare

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Pubblicato su Acta Vulnologica 2010

VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA DELLA TERAPIA PRESSIONE TOPICA NEGATIVA       ( NPWT) CON FILLER IN GARZA NEL TRATTAMENTO DELLE ULCERE CUTANEE IN AMBIENTE DOMICILIARE

  1. Petrella, M, Ciliberti, De Martino G. , Tafuro F. Serra G.

INTRODUZIONE

La terapia a pressione topica negativa (NPWT), agisce in maniera tale da rimuovere eventuali ostacoli alla guarigione  e contemporaneamente stimola risposte peculiari del processo di riparazione tessutale. Questa attività viene espletata attraverso le seguenti azioni::

  • rimozione dei fluidi e dei contaminanti dalla ferita;
  • contrazione della ferita
  • rimozione dell’edema interstiziale e miglioramento della per fusione dei tessuti
  • stimolazione meccanica della cellule

Alla base di queste azioni vi è la realizzazione sul letto della ferita di un gradiente pressorio. Un gradiente di pressione si ottiene creando un sistema chiuso ed applicando una pressione                      sub-atmasferica ( – 120 mmmHg) che spinge fluidi e cellule fuori dal letto della ferita (1). Inoltre diminuendo l’edema diminuisce la pressione diretta sui capillari causando un miglioramento della perfusione ematica. Diretto effetto del gradiente pressorio che si determina con la NPWT è la formazione di un’area ipoperfusa vicino al margine lesionale ed un’area iperperfusa (2)  appena più lontano. Questa differenza di per fusione sarebbe alla base  dell’aumento dell’angiogenesi  dei tessuti delle ferite sottoposte a questa terapia. Tale effetto non è influenzato dai diversi materiali(3)con cui è costituito il filler ( schiuma o garza). Inoltre gli affetti terapeutici si realizzano anche a pressioni negative tra -60 – 80 mmHg.(4).

La NPWT  attraverso lo sviluppo di forze meccaniche, stimola in maniera efficace la formazione di tessuto di granulazione sul letto della ferita. La teoria alla base di questo effetto è chiamata di microdeformazione.  Secondo alcuni autori (5) questo si otterrebbe solo utilizzando schiume come filler. Mentre per altri autori(6) sarebbe presente anche quando si utilizza la garza come filler. Recenti studi(7) sulla NPWT con garza e pressioni contenute hanno dimostrato una efficacia clinica sovrapponibile a quello dimostrata con tecnica con schiuma di poliuretano a celle aperte e pressioni a -120 mmHg.

Questa terapia, nata principalmente sulle esperienze delle lesioni acute (8), sempre di più si stà sviluppando nel trattamento delle lesioni croniche. Il problema che si pone nel  campo del Wound care ,  per la NPWT, è definirne il suo ruolo  all’interno di un percorso terapeutico che spesso è molto più complesso.  Si avverte la necessità di tentare di definire non solo il timing di utilizzo della terapia ma la sua reale utilità , in un quadro di risorse tecniche disponibili sempre più ampio.

Per tentare questa definizione, la  ricerca deve essere condotta su pazienti già inseriti in un programma terapeutico complesso, attraverso la valutazione degli obiettivi prefissati che si vogliono ottenere con l’utilizzo della terapia a pressione topica negativa.

 

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