Il Primo Portale Italiano sulle Lesioni Croniche Cutanee

Sindrome da immobilizzazione

Condividi
Condividi

Il prolungato allettamento produce una serie di alterazioni a carico di apparati e organi. Possiamo definire la “ Sindrome da Immobilizzazione “ come una condizione caratterizzata da un complesso di alterazioni multisistemiche indotte dall’immobilità più o meno prolungata indipendentemente dalla causa che l’ha determinata.

La Sindrome da Immobilizzazione può essere “Appropriata” quando interessa direttamente gli organi e apparati di moto. Viene definita “Inappropriata” quando la compromissione della mobilità è determinata da una causa che altera il precario equilibrio di un paziente fragile ed affetto da polipatologie.  In entrambe le forme i fattori che principalmente intervengono sugli organi ed apparati di moto sono: Immobilità, Clinostatismo, Deafferentazione sensoriale.

Queste tre condizione permettono di distinguere tre fasi principale nella S.I.

I Fase – perdita della normale sequenza motoria “dell’alzarsi”. Fase reversibile.                         

II Fase – perdita del coordinamento e dell’iniziativa motoria. Fase reversibile.                             

III Fase – grave decondizionamento dei meccanismi di controllo posturale-motorio. Fase irreversibile.   

Dalla fase II iniziano a determinarsi le lesioni da pressione in quanti vengono meno quei meccanismi di difesa (es. cambi di postura) che riducono il rapporto Pressione/Tempo, dovuti proprio alla perdita dell’iniziativa motoria. Tutti i sistemi vengono alterati.                                     Gli schemi di seguito riportati riassumono le alterazioni più frequenti a carico dei singoli apparati.

S.I. : MAINIFESTAZIONI CIRCOLATORIE.                                                                                         

CUORE

  1. riduzione della gittata cardiaca
  2. ridotta capacità dell’adeguamento del cuore all’ aumento della richiesta di prestazioni
  3. stato di scompenso cardiaco potenziale con facile insorgenza
  4. edema polmonare acuto
  5. ridotta capacità di aggiustamento nel passaggio dal clino – all’ortastatismo

SISTEMA ARTERIOSO

  1. aumento dell’aggregazione piastrinica da ischemia tessuti con tono adrenegico (aumento catecolamine ed ADP ) e conseguente lipolisi e NEFA.
  2. ridotta liberazione di prostaglandine – aumento rischio trombosi arteriosa

SISTEMA VENOSO

  1. stasi periferica (arti inferiori, pelvi)
  2. aumentato rischio trombosi venosa e di embolia polmonare

 MANIFESTAZIONI RESPIRATORIE

  1. Ipossia ed ipercapnia da modificazione del rapporto V/P
  2. Riduzione capacità vitale per modificazione volumi respiratori
  3. Complicanze infettive da : ristagno secreti, riduzione riflesso tosse

 MANIFESTAZIONI MUSCOLO – SCHELETRICHE – MUSCOLARI

  1. ipotrofia
  2. ipostenia
  3. contratture

ARTICOLARI

  1. Fibrosi tendini, legamenti e capsule
  2. imitazioni funzionali ( fino alla anchilosi )

OSSEE

  1. osteoporosi da riduzione di stimoli trofici da parte dell’attività muscolare

 MANIFESTAZIONI GASTROINTESTINALI

  1. Anorresia
  2. Turbe dispeptiche
  3. Stipsi (occlusione intestinale da fecalomi, pseudodiarrea
  4. Malnutrizione

 MANIFESTAZIONI DELL’APPARATO URINARIO

  1. Aumentato rischio urolitiasi ( da stasi e escrezione Ca ++)
  2. Ridotta sensibilità vescicale con alterazioni del meccanismo di svuotamento-
  3. Cateterismo
  4. Infezioni vie urinarie
  5. Incontinenza

MANIFESTAZIONI DI ORDINE NEUROPSICHICO

  1. Deterioramento cognitivo
  2. Stasi confusionale
  3. Labilità emotiva
  4. Depressione
  5. Indifferenza od ostilità verso l’ambiente

Abbiamo volutamente elencato in maniera schematica tutte le alterazioni che i vari sistemi subiscono come conseguenza dell’allettamento, in quanto non è questa la sede per una disamina analitica delle varie alterazioni. Invece è stremante importante comprendere che i danni che l’allettamento produce sono indipendenti dalla causa che la determinata. Questo deve spingere tutti gli operatori a valutare periodicamente lo stato generale del paziente per prevenire situazioni che potrebbero farne precipitare le condizioni

Resta aggiornato!

Letta la Privacy Policy, cliccando su “Iscriviti” acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali per l’invio della newsletter settimanale, accesso in anteprima ai contenuti e promozioni. Puoi cancellare la tua iscrizione in qualsiasi momento.