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Schiume di poliuretano

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Schiume di poliuretano

Le schiume hanno:

  • uno strato esterno di film che le rende impermeabili ai liquidi e ai microrganismi . Migliore è la capacità di evaporazione, maggiore è la capacità di assorbimento della schiuma.
  • uno strato interno non aderente al letto della ferita e questo permette la rimozione della medicazione in modo atraumatico
  • uno strato intermedio: polimeri idrofili altamente adsorbenti

 

Sono medicazioni sia primarie che secondarie con un tempo di permanenza di alcuni giorni in relazione alla quantità di essudato.

La capacità di ritenzione dei fluidi assorbiti è in relazione all’ampiezza delle celle, all’ampiezza/numero di interconnessioni tra le celle e all’apertura o meno dei margini

L’assorbimento dell’essudato avviene in maniera verticale e la capacità di trattenere l’essudato è legata anche alla saldatura dei bordi della medicazione.

Possono essere adesive e non con diversa tipologia in relazione alla sede di applicazione

       Bordi adesivi         

                                                                                                                                Senza adesivo

Schiuma di poliuretano per il tallone e per il sacro

Questa tipologia di medicazioni viene classificata come MEDICAZIONI CHE PROMUOVONO LA GRANULAZIONE attraverso la Gestione dei Fluidi

Le medicazioni in schiuma di poliuretano possono essere applicate sotto bendaggio compressivo purché le caratteristiche della medicazione siano rispettate sotto elastocompressione, la medicazione sia capace di trattenere l’essudato sotto compressione e influenzi negativamente il bendaggio.

La ritenzione sotto pressione misura la quantità di fluido, che è in grado di trattenere la medicazione satura quando sottoposta ad una pressione pari a 40 mmHg, che simula sostanzialmente una condizione di elasto-compressione( assorbimento e ritenzione fluidi gr(cm2

Le schiume nella loro  struttura base non hanno funzioni accessorie.

L’ Aggiunta di ibuprofene ne indica l’utilizzo nella gestione locale del dolore e dell’infiammazione. L’ibuprofene è rilasciato sul letto della lesione quando viene a contatto con l’essudato.                              Il rilascio di ibuprofene è continuo per tutto il periodo di permanenza della medicazione in situ ed è garantito fino a 7 giorni. La dose di ibuprofene in una medicazione tipo è di 0.5 mg/cm2, questa quantità è significativamente inferiore rispetto alla quantità di un normale farmaco per via orale (circa ¼).               

L’aggiunta dell’argento ne indica l’utilizzo nel controllo della carica batterica.

Le schiume di poliuretano possono avere un supporto in silicone, atto a prevenire il dolore e i traumi al cambio della medicazione facilitando il rimodellamento delle aree della ferita riepitelizzate. Lo strato di silicone morbido a contatto con la lesione si conforma uniformemente alla superficie cutanea e non è necessaria una trazione eccessiva per la rimozione della medicazione

Il silicone può essere presente su tutta la superficie della medicazione o solo sul bordo della medicazione. La presenza di silicone sulla medicazione può ridurre l’assorbimento dell’essudato, per ovviare a tale inconveniente lo strato di silicone viene forato. La dimensione dei fori determina l’assorbimento dell’essudato da parte della schiuma  garantendo un assorbimento ottimale.

 

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